“La radioattività sarà a livelli molto bassi”

La previsione di arrivo della nube radioattiva dal Giappone sull’Europa potrebbe generare allarmismi o quanto meno apprensione. Per fugare tutto ciò e capire cosa realmente ci attende e succederà nelle prossime ore, Tgcom ha contattato Giuseppe Sgorbati, coordinatore dei dipartimenti di Arpa Lombardia.

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Dobbiamo attendere la nube per questa sera?
Quella dell’arrivo entro sera è una previsione che è basata su modelli. Il procedimento si basa sullo studio dello spostamento delle masse d’aria dal Giappone, ma attenzione: un conto è parlare di masse d’aria, un altro è parlare di contenuto radioattivo. Le masse d’aria dovrebbero arrivare, ma vedremo se radioattive. La tendenza sarà quella dell’arrivo per via polare o meridionale.

Dobbiamo preoccuparci per l’intensità delle radiazioni?
Assolutamente no. Sicuramente saranno valori molto più bassi rispetto a quanto registrato in America, ma non è da escludere che addirittura si tratti di valori non rilevabili. Noi abbiamo una delle strumentazioni più sensibili d’Europa, tanto che partecipiamo attivamente alla rete internazionale e siamo attivi 24 ore su 24 dal 1988.

C’è qualche analogia con quanto avvenuto a Cernobyl?
Niente a che vedere, non centra proprio nulla. Basandosi sui valori che furono rilevati ai tempi, con Cernobyl trovammo nell’aria alcuni becquerel di cesio per metro cubo e decine di becquerel di iodio per metro cubo. Con la nube di Fukushima si parla di millesimi di becquerel per metro cubo. Se per Cernobyl non rilevammo in Italia problematiche legate alla salute, men che meno ora.

Si sente di consigliare qualche attenzione particolare?
No, non ce n’è bisogno. Bisogna continuare a fare quello che quotidianamente si fa tutti i giorni senza paure.

“La radioattività sarà a livelli molto bassi”ultima modifica: 2011-03-24T02:39:34+01:00da ellia1
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