Dimagrire mangiando…?!

Dimagrire mangiando?! Aggiungiamo “meno e …bene!” perché è questo che mantiene la nostra linea, una buona e sana alimentazione. Per perdere peso in eccesso, se questo è il nostro cruccio, non c’è bisogno di affamare il nostro organismo, rendendo tristi e infelici i nostri pasti. Sicuramente, ma non solo per una questione di peso, più in generale per una migliore salute del nostro corpo, è consigliabile seguire un’alimentazione più leggera e di osservare alcune regole di base (condimenti, dei grassi, ma anche della ripartizione dei pasti).
Lo scenario delle diete è pieno di chi professa ora una cosa ora l’altra, e di persone che non aspettano altro se non di farsi guidare ora dall’una ora dall’altra teoria. Si va da un estremo all’altro spesso senza neanche sapere o prevedere le conseguenze. Un dato di fatto è certo: il nostro organismo ha bisogno di energia, altrimenti non può convertire le risorse in energia per alimentare il cervello, il sistema nervoso e i globuli rossi. Cerchiamo di capire la differenza tra dimagrire e perdere peso e vedremo che il mangiare non è coninvolto dai processi di dimagrimento.
Da cosa dipende la variazione di peso che spesso ci sorprende? Alla base del cambiamento di peso possono esserci tutti questi elementi. Qualora ritenessimo di dover dimagrire, sarebbe la perdita di grasso ad interessare la nostra missione, non la perdita muscolare.
Dimagrire mangiando bene: la linea di fondo è questa: non perdere la muscolatura per non perdere la capacità di bruciare i grassi. Diete, invecchiamento e inattività portano ad una quantità ridotta di peso muscolare e una maggiore quantità di tessuto adiposo. L’attività fisica, come l’esercizio aerobico, mantiene sano il muscolo e ci aiuta a bruciare anche più grassi in modo sano, senza inficiare la muscolatura.
Mangiare vuol dire intanto fornire le sostanze nutritive all’organismo, necessarie per ricostituire la muscolatura. La piramide alimentare delinea come mangiare per ottenere i nutrienti necessari al fine di bruciare solo il grasso e non ciò che è necessario al nostro organismo per soddisfare i requisiti minimi di energia.

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L’energia viene dall’alimentazione: se si vuole bruciare il grasso del nostro organismo…va da sè che bisiogna mangiare! Il peso corporeo è costituito da ossa, organi interni, muscoli, acqua, grasso, il glicogeno muscolare etc… Andiamo per gradi ad ossevrare come agiscono questi fattori sul nostro peso corporeo.
Il glicogeno muscolare rappresenta la scorta di carboidrati del nostro organismo. Sia i muscoli che il fegato contengono glicogeno muscolare (circa 500 g e il fegato 80 g). Se consumiamo tutto il glicogeno muscolare e quello epatico con un’attività fisica prolungata o con una dieta povera di carboidrati) perdiamo molto peso. Quando iniziamo una dieta le scorte sono piene, ma dopo qualche giorno si riducono e causano una perdita di peso “fittizia” di circa 1 kg, che recuperiamo alla fine del periodo di restrizione alimentare.
I liquidi: molte diete hanno come assunto principale la perdita dei liquidi piuttosto che di grassi. Il livello di liquidi all’esterno delle cellule dipendono dalla quantità di sodio presente nel nostro organismo (ciò è in relazione alla dieta alimentare). Se la nostra dieta è ricca di sale, ne verranno penalizzati i liquidi corporei. Eliminando il sale, in breve assisteremo ad una perdita di peso che può superare anche i 2 kg, che vengono ripresi però dopo un pasto ricco di sale.
I muscoli: risentono delle conseguenze di una dieta troppo restrittiva e non affiancata da un’attività fisica adeguata. La perdita di muscoli va di pari passo con quella del grasso. Se una dieta è corretta, associata all’attività fisica, non tocca la massa muscolare ma incide soltanto sulla perdita del grasso.
Il cibo ingerito: dopo aver mangiato è normale un aumento del peso. Le scorie non vengono eliminate subito, quindi il peso che acquistiamo dopo la mangiata non è realistico di quanto abbiamo preso in termini di kg. Per saperlo, dobbiamo pesarci almeno due giorni dopo e preferibilmente al mattino, quando abbiamo 8-10 ore di digiuno alle spalle.
Il grasso: questa è la perdita di peso che ci interessa. Per dimagrire e perdere grasso corporeo, bisogna mangiare meno calorie di quante se ne consumano. Il tessuto adiposo contiene anche acqua, quindi ad un confronto calorico, dopo la cottura, ne avrà di meno. Quando dimagriamo, quindi, perdiamo non solo grasso, ma anche una parte dell’acqua ad esso legata. Inoltre, quando il fisico è soggetto ad una restrizione calorica il metabolismo diminuisce, mentre quando ingrassiamo il metabolismo aumenta. E’ importante agire pertanto anche sul metabolismo, la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali. Per accelerare il nostro metabolismo dobbiamo semplicemente aumentare i bisogni vitali del nostro corpo, incrementando il dispendio energetico. Da questo possiamo desumere che i motivi per i quali si ingrassa o si dimagrisce sono legati a due fattori: il metabolismo e le calorie da esso introdotte con l’alimentazione.
No alle diete drastiche perché in un regime dietetico a basso contenuto calorico, l’organismo tende ad abbassare il suo metabolismo per consumare di meno e questo rischia di alterare eccessivamente il nostro metabolismo.
Sì ad un’alimentazione moderata, variegata, sana, che non sia privativa ma completa dei macronutrienti che servono al nostro organismo.

Dimagrire mangiando…?!ultima modifica: 2011-04-17T01:28:09+02:00da ellia1
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