Da bulimica ad anoressica

Un rapporto malato con il cibo, l’obesità, la bulimia. Era questo il dramma di Malissa Jones, 21 anni, definita dal Daily Mail “la ragazza più grassa del Regno Unito”. Una dieta di 15mila calorie, a fronte delle duemila consigliate per una ragazza della sua età, fatta di pasti compulsivi e “junk food”. Per risolvere il suo problema un’equipe di medici decide di operare: un intervento chirurgico per inserire un bypass gastrico, ovvero per eliminare una parte di intestino e ridurre così l’assorbimento. Malissa diventa magra, magrissima, infine anoressica. Una storia drammatica in cui problemi gravi, come una gravidanza finita male, si sommano a un disagio psicologico mai risolto e un intervento medico forse un po’ azzardato, soprattutto nel caso di una donna così giovane. Quello che resta è una triste diagnosi: secondo i medici alla ragazza restano sei mesi di vita.

La chirurgia non risolve tutto
«Questa vicenda deve fare riflettere, a cominciare dalla scelta di ricorrere a un intervento così drastico – spiega Attilio Speciani, nutrizionista e direttore scientifico di Eurosalus –: si tratta di un’operazione potenzialmente menomativa che di per sé non risolve alcun problema e, come dimostra questa storia, può creare danni enormi se non si interviene anche su altri aspetti». Perché il rapporto con il cibo è soprattutto una questione di buone abitudini e psicologia e un modo scorretto di affrontare i disturbi del comportamento alimentare può essere letale: «Il chirurgo ha affrontato la questione in un unico modo – sottolinea Attilio Speciani – eliminando una parte di intestino per ridurre l’assorbimento. I problemi psicologici sono rimasti al loro posto e il trauma della gravidanza hanno esasperato la sua reazione psicoemotiva. Ricorrere alla chirurgia si può, ma solo dopo un lungo processo di correzione dell’alimentazione e dopo aver risolto le cause dell’obesità». La scelta di ricorrere alla chirurgia è stata dettata da un’obesità ritenuta troppo pericolosa, ma oggi a Malissa restano sei mesi di vita: «Questa è l’affermazione più sconvolgente – riflette Speciani -: è impossibile fare previsioni di vita così precise, in questo caso poi non ha proprio senso».

L’alimentazione corretta
Casi di bulimia o anoressia non sono così rari. Spesso viene da pensare che tutto sia dettato solo da un problema psicologico o che mai nella nostra vita potremmo avere problemi di obesità. In realtà non è così e una sana alimentazione è tanto importante quanto, spesso, trascurata. «Il 90% delle persone fa colazione con un caffé, eppure tutti sappiamo che il primo pasto della giornata deve essere completo – spiega Attilio Speciani -. Questo comporta che poi durante la giornata mangiamo in maniera compulsiva e ingrassiamo. Lo stesso accade con un sonno non regolare».

Da bulimica ad anoressicaultima modifica: 2011-05-18T22:39:00+02:00da ellia1
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