11 settembre 2011: allarme attentati nel decennale della tragedia. Ma Ground Zero torna alla vita

Sono passati 10 anni da quella drammatica mattina dell’11 settembre 2001, quando Al Qaeda si scagliò contro l’America con quattro attacchi suicidi: due degli aerei dirottati dai terroristi islamici si schiantarono sulle Torri Gemelle del World Trade Center di New York, un altro sul Pentagono, il quarto su un campo in Pennsylvania. Quasi tremila le vittime, soprattutto alle Twin Towers, per lo più civili e di diverse nazionalità. Da lì partì quella che gli Stati Uniti chiamarono “guerra al terrorismo”.

“Abbiamo eliminato Osama Bin Laden e una buona parte dei quadri dell’organizzazione e al Qaeda sta per essere sconfitta – scrive oggi, in occasione del decennale, il presidente americano Barack Obama in un messaggio pubblicato da diverse testate internazionali – Abbiamo mostrato ai terroristi che non avevano fatto i conti con la forza e la capacità di recupero dei nostri cittadini. In questo decimo anniversario, siamo uniti ai nostri amici e partner nel ricordo di tutti coloro che abbiamo perso in questa battaglia”.

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Già, la capacità di recupero dei cittadini. Avremmo voluto scrivere un articolo diverso oggi. Avremmo voluto scrivere che, nonostante quel giorno di 10 anni fa cambiò la vita e la storia, rendendoci schiavi di una paura che via via prese il posto dello shock iniziale e del dolore per le migliaia di vite spezzate, che ci fece temere di essere le prossime vittime, che ci fece evitare di viaggiare, che ci rese “razzisti” e diffidenti verso chiunque mostrasse le fattezze arabe di chi ci aveva fatto del male, che ci fece chiudere in noi stessi rendendoci intolleranti, illudendoci così di poterci salvare dalla paura stessa, fosse finalmente svanita.

Invece dobbiamo scrivere di altro. Dobbiamo scrivere del nuovo allarme per possibili attentati che potrebbero colpire New York e Washington proprio nel giorno del decennale. “Minaccia credibile, specifica, ma non confermata” secondo il Dipartimento di Sicurezza interna. Rafforzate dunque le misure di sicurezza, con controlli a tappeto sui cosiddetti “obiettivi sensibili” quali metropolitana, ponti e tunnel, Times Square e Penn Station, e con checkpoint dislocati per le strade. Lo ha annunciato il sindaco di New York, Michael Bloomberg, in una conferenza stampa indetta assieme al capo della polizia, Raymond Kelly, per invitare la popolazione a non farsi prendere dal panico perché, ha detto Bloomberg: “non c’è’ alcuna ragione di cambiare la propria routine quotidiana”, ma, allo stesso tempo, esortando i cittadini a tenere gli occhi aperti e segnalare qualunque cosa “sospetta”. Tornano, è inevitabile, paura e diffidenza.

Anche lo stesso Obama sembra preoccupato. “Bisogna raddoppiare gli sforzi di fronte a una minaccia credibile” ha detto il Presidente, ma senza modificare, almeno per il momento, i suoi programmi per le celebrazioni di domenica: parlerà alla National Cathedral di Washington e farà visita ai quattro luoghi teatro dei tragici attacchi: Ground Zero, Pentagono e Shanksville, in Pennsylvania. Ma in una nota diffusa dalla Casa Bianca si legge: “abbiamo preso, e continueremo ad intraprendere, tutte le misure necessarie per ridurre eventuali minacce che si presenteranno”.

Ma a cosa è dovuto il nuovo allarme? Secondo l’Abc, una delle grandi reti televisive americane, che cita fonti dell’Intelligence, sarebbero stati individuati tre sospetti legati ad Al Qaeda, tra i quali un cittadino americano, entrati negli Stati Uniti ad agosto dall’Afghanistan o dal Pakistan. I tre sarebbero alle prese con la preparazione di un attentato che dovrebbe essere messo a segno con un’auto-bomba a New York o a Washington proprio domenica. Inoltre, secondo quanto dedotto da alcuni documenti trovati nel covo pakistano dove la notte del primo maggio scorso sarebbe stato ucciso Bin Laden, egli stesso avrebbe avuto l’intenzione di colpire nuovamente l’America nel decimo anniversario dell’11 settembre. Il capo della divisione dell’Fbi a New York, Janice Federcyk, parla però, quasi a tranquillizzare, di “arrivo di numerose informazioni” che “avviene spesso in coincidenza con date ed anniversari specifici”.

Questo quanto abbiamo dovuto scrivere. Ma non vogliamo rinunciare ad accogliere con gioia la notizia diffusa dalle varie compagnie aeree delle tante prenotazioni di voli per New York proprio in questa settimana, persino aumentate, dice Alitalia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Così come quella dell’inaugurazione, proprio nel giorno del decennale della tragedia e proprio a Ground Zero, del “Reflecting Absence”, il memoriale degli attentati di dieci anni fa del “National September 11 Memorial & Museum”, cui si è lavorato per 5 anni: realizzato dagli architetti Michael Arad (israeliano) e Peter Walker (americano) e immerso in una vasto querceto, presenta grandi parapetti in bronzo dove sono incisi i nomi delle vittime dell’11 settembre 2001, tra due piscine di quattro chilometri quadrati l’una, costruite proprio sulle aree dove poggiavano le Torri Gemelle e circondate da spettacolari cascate. Inaugurazione che precede solo di un anno quella del Museo che, oltre ad immagini e video sulla tragedia di dieci anni fa, presenterà al suo ingresso il “muro dei volti”, una suggestiva raccolta di tutte le fotografie delle vittime, e la “scala dei sopravvissuti”, quella lungo la quale centinaia di persone riuscirono a fuggire e a salvarsi.

Senza tralasciare il completamento degli uffici della nuova “Torre Numero 7”, già tutti prenotati. Primi, ma forti segnali di una vita che riprenderà presto a pullulare nella zona, così come era prima dell’attentato. Una vita, si spera, senza paura.

11 settembre 2011: allarme attentati nel decennale della tragedia. Ma Ground Zero torna alla vitaultima modifica: 2011-09-11T05:28:33+02:00da ellia1
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