La trattativa nel lavoro è un’arte

 5 mosse per migliorare il proprio stipendio

Come ottenere uno stipendio più alto? La risposta è una: trattare sin dall’inizio, sin da quando vi propongono il lavoro. Non è raro trovare gente che si lamenta di non ricevere il giusto stipendio o che brontola quando il capo è un po’ avaro su ferie e benefit vari. Spesso queste frustrazioni arrivano perché si accetta la proposta iniziale di lavoro senza neanche tentare di negoziarne una migliore. Anche se il momento delle trattative può essere uno dei più gratificanti durante la ricerca del lavoro, sono tantissimi quelli che non si prendono neanche la briga di sedersi a un tavolo e iniziare a trattare. Il motivo è semplice: in un momento così complicato per l’economia, molti ritengono che la prima offerta vada bene così com’è e non se la sentono di cambiare le carte in tavola proponendo revisioni al contratto. Secondo Gail Geary, consulente per la ricerca del lavoro e autrice del libro “Your Next Career” (“Il tuo prossimo lavoro”), chi evita di fare trattative perde una grande occasione per migliorare il proprio stipendio: “Il novantanove per cento dei miei clienti che scelgono di negoziare le proposte di lavoro vedono premiati i loro sforzi, perché hanno capito quali sono le mosse da fare durante le trattative e sanno bene cosa è giusto dire e cosa è giusto fare”. Ecco le 5 mosse consigliate dalla Gearyper ottenere migliori condizioni di lavoro e uno stipendio più alto.

  • Mossa 1: Scopri quanto meriti. “Quando entrate nel mercato del lavoro – spiega la Geary – o state cercando un contratto, provate a capire il valore di un determinato lavoro a seconda della città in cui l’impiego viene offerto”. Un grosso aiuto nella ricerca può venire dalla carta stampata e dal web. Molte informazioni e approfondimenti in tema sono gratis e, se necessario, vale anche la pena di acquistare materiale ancora più dettagliato. Geary suggerisce di fare riferimento ad almeno tre fonti e di decidere se è più appropriata l’informazione gratuita o quella a pagamento a seconda della propria esperienza e dei propri obiettivi. “Ricordatevi di tenere conto del vostro grado di esperienza. I ‘senior’ e in genere tutti quelli che hanno già ricoperto ruoli di alto livello, farebbero bene a procurarsi gli approfondimenti più completi, anche a pagamento”.
  • Mossa 2: Ritarda a rivelare le tue aspettative di compenso. Fare pressione per far rivelare le aspettative di compenso è una strategia fondamentale di chi fa selezione del personale per scartare alcuni candidati. Quando vi chiedono il livello di stipendio al di sotto del quale non siete disposti a scendere, è probabile che vi sentiate in obbligo di rispondere in modo definitivo. Non fatelo. Secondo la consulente, la cosa più indicata è rimandare questo tipo di discussione solo dopo il momento in cui già vi hanno fatto una proposta di lavoro. E se nel frattempo vi chiedessero le vostre aspettative di compenso? Il consiglio dell’autrice del libro è di rispondere così: “Sulla retribuzione sono flessibile e mi aspetto di guadagnare il giusto in base al valore di mercato del ruolo per cui mi candido”. Subito dopo dovreste fare presente che in base alle vostre ricerche e alla vostra esperienza in quel ruolo il compenso dovrebbe variare, per esempio, dai 2000 ai 2500 euro al mese. E a questo punto dovreste chiedere: “E’ l’ordine di grandezza che avete in mente?”.
  • Mossa 3: Gestisci bene il rapporto con i selezionatori esterni e le candidature. I datori di lavoro spesso pagano ai selezionatori del personale una percentuale del primo anno di stipendio del candidato assunto. Chi fa selezione, però, vuole sapere se la tua aspettativa di stipendio coincide con quanto è disposto a pagare il datore di lavoro. Quando parlate di stipendio con i selezionatori del personale è meglio riferire subito il range di quanto vi aspettate. Quando compilate le candidature, l’autrice del libro suggerisce di non riempire lo spazio relativo agli stipendi precedenti, scrivendo “discuterne di persona”. Se invece alcune richieste non permettono questa tattica, è meglio rispondere onestamente.
  • Mossa 4: Aspetta 1 o 2 giorni prima di accettare o di negoziare la proposta.Nel momento in cui ricevete una proposta dovreste fare diverse cose. Accettarla o rifiutarla in pochi secondi non è una di queste. Anzi, Gail Geary consiglia di:”Partite con la vostra priorità numero uno: lo stipendio”, dice Gail Geary. Bisognerebbe muoversi così: dichiarate che il lavoro che vi stanno offrendo, in base alle vostre ricerche sul valore di mercato, dovrebbe avere, per esempio, uno stipendio di 2400 euro al mese. Chi gestisce l’assunzione vi dirà che non può spingersi oltre i 2000 euro. Voi allora dovete rilanciare dicendo che accettereste a 2200 euro. A quel punto il manager che decide sulla vostra assunzione lascia la stanza del colloquio per fare una telefonata e ritorna con un’offerta di stipendio ritoccata a 2200 euro al mese. In un secondo momento, passate a parlare degli eventuali benefit, specificando quali siano trattabili e quali no.
    1. richiedere una proposta scritta;
    2. ringraziare il datore di lavoro per l’offerta;
    3. fare domande sui benefit previsti dal contratto;
    4. chiedere fino a 48 ore per valutare la proposta e discuterla in famiglia;
    5. fare una tabella con la proposta ricevuta e le condizioni che desideri. La differenza tra la proposta e ciò che desideri saranno gli elementi della trattativa.

    Presa una decisione, il suggerimento è quello di fissare un appuntamento di persona per rispondere alla proposta scritta che avete ricevuto.

  • Step 5: Tratta sulla proposta. Se siete ancora interessati a quel lavoro ma vorreste arricchire la proposta, ci sono diversi passi da fare durante la trattativa. Per cominciare, sarebbe meglio ringraziare, mostrarsi entusiasti all’idea di lavorare per loro ed esaminare tutte le caratteristiche del posto di lavoro offerto. Poi bisogna aggiungere che andrebbero fatte un po’ di ritocchi in alcuni ambiti prima di accettare l’offerta. Secondo la Geary, la trattativa può impiegare anche più di un incontro: “Siate pazienti e positivi. Capite quando è il momento di insistere e quando di respingere la proposta perché al di sotto del vostro minimo, che dovete stabilire prima di ingaggiare la trattativa”.
La trattativa nel lavoro è un’arteultima modifica: 2011-11-01T19:12:00+01:00da ellia1
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