Si suicida dopo 144 appelli inascoltati via Twitter

Una diciottenne texana si è suicidata dopo che nessuno ha preso sul serio le sue denunce, neanche uno dei suoi 144 appelli su Twitter è stato considerato.

Cittadini di Rosenberg, Texas, Stati Uniti. Ashley Billasano è una studentessa del liceo di 18 anni. Ha già tentato una volta il suicidio, chiudendosi nel suo bagno con un rasoio per tagliarsi le vene, ma in qualche modo è sopravvissuta. La ragazza ha dei seri problemi, ma a quanto pare nessuno le crede veramente. Ne ha parlato con i servizi di protezione dei minori del Texas, ne ha parlato con un suo insegnante del liceo, ma tutti le hanno detto che ci vogliono prove concrete per incriminare qualcuno di tali accuse. Dice che un membro della sua famiglia l’ha molestata sessualmente e forzata a prostituirsi. Disperata, decide di lanciare un ultimo appello su Twitter.
Lo farà per ben 144 volte, dichiarando pubblicamente di volersi suicidare. Ashley ha ben 500 persone che la seguono sul suo account Twitter, ma nessuno interviene. Sembra quasi che abbiano voluto vedere come sarebbe andata a finire. E la fine è una sola: la ragazza si uccide, soffocandosi da sola. Dopo il messaggio numero 144, Ashley si è tolta la vita attraverso soffocamento. Secondo una sua conoscente, quanto accaduto non è stato casuale: Ashley aveva programmato tutto come per dire: quello che mi è successo merita attenzione visto che non riesco a ottenere giustizia.
Secondo la madre della ragazza, Ashley si sentiva frustrata perché le autorità da lei contattate non stavano indagando in modo sufficientemente serio. Secondo una sua amica, invece, la ragazza avrebbe scelto Twitter per lanciare il suo drammatico grido perché sapeva che nessuno o quasi dei suoi amici o parenti in carne e ossa se ne sarebbe accorta. Se avesse usato Facebook, ha aggiunto l’amica, qualcuno sarebbe intervenuto per fermarla

Si suicida dopo 144 appelli inascoltati via Twitterultima modifica: 2011-11-13T14:33:54+01:00da ellia1
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