Bagni pubblici, festa per i batteri

bagno-jpg_154148.jpgTreni, ristoranti, bar, università, uffici, scuole. Siamo costantemente esposti a un vero e proprio ricettacolo di batteri. E se pensiamo ai bagni pubblici, beh, c’è solo da inorridire. Già, perché se quando entriamo in una toilette pubblica facciamo fatica a non pensare alla quantità di batteri che incontriamo, prendendoci anche degli ipocondriaci e maniaci della pulizia, una ricerca pubblicata su PlosOne, dà finalmente manforte alle nostre preoccupazioni: nei bagni pubblici dimorano miliardi di batteri. Di tutte le varietà e specie, si annidano e insinuano, oltre che sui wc, anche su pavimenti, maniglie, dispenser di sapone, rubinetti, porte e tutto ciò che abitualmente tocchiamo con le mani.

Insomma, secondo la ricerca svolta in Colorado, pare che sia meglio trattenere i propri bisogni fisiologici fino a casa. Vediamo il perché. Raccolto un campione da tutte le superfici di 12 bagni pubblici (per metà assegnati agli uomini e per metà alle donne) e successivamente analizzato con un innovativo quanto sofisticato metodo di sequenziamento, gli studiosi hanno presentato i loro risultati: i germi arrivano dalla pelle, dalle urine, dal terreno e sono di molti tipi diversi. La comunità più varia è quella che riguarda i pavimenti, anche perché a questo livello si trovano tutti quelli che raccogliamo con le scarpe. Mentre il mezzo più efficacie per trasportare i batteri sulle superfici è la nostra pelle. Poi c’è lui, il water. Ovviamente abitato da germi di origine fecale. Così come i rubinetti e le maniglie delle porte. In sintesi: siamo circondati da vere e proprie comunità di batteri.

Curioso scoprire poi che vi sono considerevoli diversità tra i gabinetti riservati alle donne e quelli riservati agli uomini. I bagni delle donne, a discapito di quanto si possa credere, non sono più puliti, ma sono popolati anche da altri tipi di batteri: nei bagni “rosa” ci sono i lattobacilli probabilmente originati dalle urine. Sono dati che, come spiegano i ricercatori, hanno ovviamente implicazioni importanti sulla salute pubblica, soprattutto perché alcuni di questi batteri si trasmettono facilmente toccando le superfici delle toilette pubbliche. Nulla di sorprendente, se si pensa a quanto, molto spesso, le pratiche di pulizia e igienizzazione lascino a desiderare.

Quindi, come difenderci? Seguendo e applicando le più elementari, mai troppo scontate, norme igieniche. In primis toccare il meno possibile tutto ciò che ci sta intorno; poi evitare di appendere alle porte borse e cappotti e lavare molto bene le mani prima di uscire. Last but not least, una raccomandazione: evitare di toccare le direttamente le maniglie per aprire le porte. Meglio, a volte, usare un pezzetto di carta o un bel colpo di gomito.

Bagni pubblici, festa per i batteriultima modifica: 2012-02-05T17:36:32+01:00da ellia1
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