Nave fantasma dello tsunami

Dal Giappone al Canada allarme inquinamento, nelle acque del Pacifico. Lo tsunami che ha colpito il Giappone lo scorso marzo ha avuto, oltre che conseguenze devastanti per la popolazione, anche danni ingenti sull’ecosistema. La foto qui sopra ne è solo un esempio: un relitto arrivato fino al largo delle coste canadesi. Si stima siano circa un milione e mezzo i detriti in dirittura d’arrivo dal Pacifico al Nord America e non è che la prima ondata; tra i vari rifiuti che le correnti dovrebbero far arrivare ci sarebbero lavatrici, televisori, tetti, frigoriferi. Il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) sostiene che i detriti potrebbero attraversare l’oceano più in fretta di quanto si era calcolato, tanto che la data prevista per l’ondata anomala era per i primi mesi del 2013.

Il governo giapponese ha stimato che i detriti dalle coste di Iwate, Miyagi, Fukushima è pari a 5 milioni di tonnellate, di cui il 70% sarebbe affondato nei fondali marini e il 30% sarebbe in viaggio verso nord, col rischio di colpire prima del previsto le coste americane e canadesi. Al momento non ci sono certezze riguardo alle previsioni dell’itinerario che seguirà la spazzatura, soprattutto a fronte del fatto che quelle fatte finora si sono rivelate sbagliate. Quel che è certo è che l’estensione in superficie dei detriti va da mille a duemila miglia, pari a circa la grandezza della California.

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 Il direttore del NOAA, Nancy Wallace, ha recentemente dichiarato: “Stiamo facendo il monitoraggio di base dei detriti lungo la West Coast, le Hawaii e Alaska, lavorando a stretto contatto con la gente del posto, cercando di ottenere una mano su quelli che sono i numeri. Stiamo informando le persone di informarci appena avvistano un oggetto. Anche se non si vede nulla, di modo da poter fare una valutazione e una previsione dell’arrivo dei detriti”. Una collaborazione trasversale che, oltre a vedere impegnati addetti ai lavori, vuole la collaborazione di tutti per poter intervenire tempestivamente sul disastro ambientale e restituire effetti personali alle persone colpite in prima persona dalla disgrazia.

 

 

 

 

 

Nave fantasma dello tsunamiultima modifica: 2012-03-29T13:12:00+02:00da ellia1
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