Ferrara .Il prete che nega la comunione al bimbo disabile

Non riceve la prima comunione perche’ il prete lo ritiene “incapace di intendere e volere”.
Succede a Porto Garibaldi, uno dei lidi in provincia di Ferrara, e protagonista della controversa vicenda e’ un bambino con ritardo mentale che il parroco del paese, don Piergiorgio Zaghi, decide di “saltare” nella somministrazione dell’eucarestia.

L’EPISODIO – L’episodio, avvenuto giovedi’ scorso nel bel mezzo della cerimonia propedeutica per le prime comunioni -che si terranno nel mese di maggio- ha scatenato la polemica tra favorevoli e contrari al gesto del parroco. Alcuni genitori dei compagni di classe del piccolo, che frequenta la quarta elementare a Porto Garibaldi, con una lettera hanno invitato il prete a ritornare sulle sue decisioni. Quest’ultimo si e’ difeso nell’omelia pronunciata durante la messa del venerdi’ Santo: anche se la dottrina non prevede l’esclusione dall’Eucarestia per le persone incapaci di intendere e volere, don Piergiorgio avrebbe desiderato che il piccolo capisse o intuisse la portata del sacramento.

 

NESSUNA DISCRIMINAZIONE – “Nessuna discriminazione”, secondo monsignor Antonio Grandini, vicario della diocesi di Ferrara-Comacchio, reduce da un incontro con la famiglia del bambino: “Per ricevere il sacramento- afferma il prelato- il bambino dovrebbe saper distinguere il pane dall’ostia e questo, al momento, non e’ avvenuto”. Non si esclude, aggiunge monsignor Grandini, che il piccolo possa terminare il suo percorso di crescita spirituale e ricevere il sacramento a maggio insieme ai suoi coetanei.

LA COMUNIONE – “Venga assicurata anche la comunione eucaristica, per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e cresimati: essi ricevono l’Eucaristia nella fede anche della famiglia o della comunita’ che li accompagna”. Cosi’ recita il “Sacramentum Caritatis”, scritto da Papa Benedetto nel 2007. Ma anche quella legata alla “fede della famiglia” sarebbe una strada non praticabile: i genitori del piccolo non sono sposati, e non potrebbero accompagnarlo all’altare per la prima comunione.

LA CRESCITA SPIRITUALE – Da qualche tempo don Zaghi aveva accettato, su richiesta della famiglia, di occuparsi della crescita spirituale del bambino. Poiche’ i genitori non potevano portarlo a catechismo ogni settimana, il prete si era procurato dvd e cartoni animati per far conoscere la fede e la dottrina al piccolo. Giovedi’ pomeriggio, pero’, poco prima della funzione preparatoria alla Prima Comunione, il parroco avrebbe informato la famiglia della propria intenzione di escludere il bambino dalla cerimonia.

Ferrara .Il prete che nega la comunione al bimbo disabileultima modifica: 2012-04-11T18:47:26+02:00da ellia1
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