TERREMOTO: NUOVA SCOSSA ALLE 8, ALTRE 70 NELLA NOTTE. 16 MORTI

Anche di notte la terra ha continuato a tremare, 41 volte, con un picco di magnitudo 3.4. Sono state 41 le scosse di terremoto registrate stanotte nella zona dell’Emilia Romagna colpita. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro nei pressi dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

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Ore 9.35: la terra trema ancora altra scossa in Emilia. Ancora scosse di entità minore nel territorio emiliano già martoriato dalle forti scosse delle scorse ore. Sale a oltre 70 il numero delle scosse registrate nella notte e stamani.

Ore 9,30: sale a 14.000 il numero degli sfollati. Dopo le decine di scosse della notte e la forte scossa delle 8 di magnitudo 3.8 sale il numero degli sfollati. Al momento si contano 14.000 persone che hanno dovuto lasciare le loro case per il rischio di nuovi crolli.

Ore 8: altra scossa di magnitudo 3.8. La scossa è stata avvertita nelle province di Modena e Mantova. I comuni prossimi all’epicentro sono Novi di Modena e Concordia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 8 con magnitudo 3.8.

DI NUOVO IL TERRORE (di Claudio Fabretti). La terra trema ancora, e l’Emilia Romagna sprofonda nel terrore. Sedici morti, un disperso, oltre 350 feriti. E una moltitudine sempre più vasta di sfollati: 8.000, che si vanno ad aggiungere alle seimila persone già fuori casa dopo il sisma di una settimana fa. A una prima scossa di magnitudo 5,8, rilevata alle 9 con epicentro in provincia di Modena, ne sono seguite altre due, intorno alle 13, di magnitudo superiore a 5.
Il mondo del lavoro paga un prezzo durissimo: dieci operai sono morti nel crollo dei capannoni che erano stati dichiarati agibili nonostante lo sciame sismico. La triste mappa delle vittime ne registra tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, due a Mirandola, una a Concordia, una a Finale, una a Medolla, una a Cento, più due donne a Cavezzo, una sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Alla lista si aggiunge anche don Ivan Martini, il parroco di Rovereto, travolto nel crollo della sua chiesa.
Danni pesanti in tutta l’Emilia, tra crolli di edifici storici, chiese e fabbriche distrutte. L’epicentro del sisma è stato rilevato tra i comuni di Medolla, Mirandola e Cavezzo. E all’origine delle scosse potrebbe esservi la rottura di una nuova faglia di 40 km. È tornato a tremare il margine settentrionale dell’Appennino sepolto sotto la Pianura Padana. La sequenza delle repliche «sarà lunga, e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti», ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Stefano Gresta.
Un sisma violentissimo, che è arrivato in gran parte del Nord. Le scosse sono state avvertite a Milano, Genova, Venezia, Padova, persino Aosta e in alcune aree del Centro, inclusa Firenze. Danni pesanti, in particolare, a Mantova, dove è crollato il Cupolino di Santa Barbara e dove, nell’intera provincia, gli sfollati sono 1.300. A favore delle popolazioni colpite dal sisma è stato attivato il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l’emergenza terremoto.
Mentre si scava ancora tra le macerie, ferve già una nuova polemica politica. Nel mirino la festa della Repubblica del 2 giugno. A chi chiede di annullarla per devolvere i fondi alle popolazioni terremotate, il presidente Giorgio Napolitano replica che le celebrazioni si faranno, ma saranno «sobrie» e dedicate «alla memoria delle vittime».

TERREMOTO: NUOVA SCOSSA ALLE 8, ALTRE 70 NELLA NOTTE. 16 MORTIultima modifica: 2012-05-30T09:42:34+02:00da ellia1
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